De Tomaso Pantera
Storia di De Tomaso e della Pantera
La casa automobilistica De Tomaso è stata fondata dal pilota argentino Alejandro De Tomaso nel 1959. De Tomaso era un appassionato di auto da corsa sin da giovane, e ha partecipato a numerose gare in Argentina, ma anche in Europa e negli Stati Uniti.
La società ha prodotto una serie di vetture sportive di lusso, molte delle quali basate su telai Ford e motori americani.
Il modello più famoso della De Tomaso è probabilmente la Pantera, una vettura sportiva presentata nel 1970. La Pantera era dotata di un motore V8 Ford da 5,8 litri, capace di produrre fino a 330 cavalli di potenza. La carrozzeria era stata progettata da Tom Tjaarda, della Ghia.
La Pantera è stata un successo di vendite, soprattutto negli Stati Uniti, dove era molto apprezzata per la sua combinazione di prestazioni elevate e design accattivante.
Dopo aver fondato la De Tomaso, De Tomaso è stato anche coinvolto in altre attività imprenditoriali, tra cui l’acquisizione della Maserati nel 1975 e la fondazione di una scuola di guida sportiva.
Bardelli e la Pantera
Il legame tra Bardelli e la De Tomaso Pantera nasce con Gianfranco Bardelli, padre di Gian Luca. Gianfranco dà un contributo fondamentale alla superiorità della Pantera nelle competizioni automobilistiche, dimostrando di essere tra i più abili preparatori di auto da corsa. Molti piloti affidano a lui la preparazione delle loro macchine per le gare di Gr. 3 e 4 dei campionati italiani ed europei. Tra questi ci sono Duca Cristiano del Balzo (Gero), Maurizio Micangeli, Tony Palma, Massimo De Antoni, Marcello Gallo, Federico Martignoni, Mario Casoni, Mario Radicella, il conte Carlo Pietromarchi, Gianni Dall’Olio e Michael Parker.
Storie di corse, tecnica e passione
Nel 1972, Massimo De Antoni, noto come “Piedone”, elogia le soluzioni tecniche implementate da Alejandro De Tomaso nelle vetture da corsa, definendole non solo innovative ma anche geniali. De Antoni elogia inoltre la superiorità “corsaiola” della Pantera Gr. 3 preparata da Bardelli rispetto alla Ferrari Daytona.
Le vittorie di Marcello Gallo con la Pantera De Tomaso mettono in luce l’importante ruolo di Bardelli nel portare al successo queste auto da corsa. Gianfranco e i suoi meccanici preparano la Pantera Gr. 4 guidata da Gallo alla vittoria, rendendola imbattibile anche contro le Pantera ufficiali e le Porsche.
La Pantera è la prima auto sportiva di De Tomaso in cui viene abbandonato lo schema “a trave” con motore portante, in favore del telaio scatolato autoportante, mantenendo comunque il motore posteriore, un altro segno distintivo di tutta la sua produzione sportiva. E come lo stesso De Antoni ricorda, il genio di De Tomaso si trova anche negli ammortizzatori integrati con i braccetti delle sospensioni, una soluzione aerodinamicamente molto efficiente che mette in luce la passione creativa e l’audacia del pilota argentino nella creazione di auto da corsa competitive per i preparatori.
La storia continua con Gian Luca Bardelli

Gian Luca, come suo padre, ama la Pantera. Collaudatore e pilota sa cosa vuol dire guidare un mito di velocità e stile. Il tempo non cancella le storie di passione, tecnica e artigianalità legate alla Pantera De Tomaso e in queste pagine, da testimone, Gian Luca Bardelli le fa rivivere.